{"id":2794,"date":"2023-07-02T13:17:17","date_gmt":"2023-07-02T11:17:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/?p=2794"},"modified":"2023-07-04T11:15:27","modified_gmt":"2023-07-04T09:15:27","slug":"il-disastro-del-titan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/index.php\/2023\/07\/02\/il-disastro-del-titan\/","title":{"rendered":"IL DISASTRO DEL TITAN"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi giorni si \u00e8 parlato molto del Titan e della sua tragedia che ha portato alla morte di 5 persone. Come sempre, del senno di poi sono piene le fosse e se ne sono sentite di ogni. I giornalisti (o giornalai?) si sono scatenati alla ricerca di chiunque per un&#8217;opinione e tra questi \u00e8 saltato fuori James Cameron, professione regista, che ha detto la sua <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/23_giugno_23\/james-cameron-regista-titanic-sapevo-dall-inizio-che-sommergibile-fosse-imploso-l-idea-titan-orribile-4234a2b2-1192-11ee-b84a-13dd6917f26f.shtml\" target=\"_blank\">qui<\/a>. In particolare afferma che<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Non ho mai creduto in quella tecnologia di fibra al carbonio avvolta, di filamento avvolto, di scafo cilindrico<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-vivid-red-background-color has-text-color has-background\">LA FIBRA DI CARBONIO<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fibra di carbonio \u00e8 un polimero di soli atomi atomi di carbonio che si presenta in sottilissimi fili che vanno da 5 a 15 micron. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fibra di carbonio \u00e8 come un tessuto e quindi non riesce a mantenere una forma precisa ma, impregnandola in apposite resine prima e polimerizzando il tutto poi, si ottiene un manufatto con la forma voluta. Una volta completato il processo si ha un materiale con una massa volumica circa un quarto dell&#8217;acciaio (2200 kg\/m<sup>3<\/sup> contro 7850 kg\/m<sup>3<\/sup>) ma con caratteristiche meccaniche doppie (resistenza a trazione a partire da 2000MPa contro i gli 800\/1000MPa degli acciai pi\u00f9 comuni).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2796\" width=\"260\" height=\"260\" srcset=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine.png 458w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine-300x300.png 300w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine-150x150.png 150w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine-100x100.png 100w\" sizes=\"(max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"491\" height=\"491\" src=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2797\" srcset=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine-1.png 491w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine-1-300x300.png 300w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine-1-150x150.png 150w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine-1-100x100.png 100w\" sizes=\"(max-width: 491px) 100vw, 491px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle differenze principali del composito a fibra di carbonio rispetto all&#8217;acciaio \u00e8 quello di avere un comportamento anisotropo cio\u00e8 reagisce alle sollecitazioni in maniera differente in base a come viene caricato. Questo \u00e8 dovuto all&#8217;orientamento della trama dei filamementi, ragion per cui deve essere accuratamente studiato in fase di progettazione per garantire le prestazioni meccaniche desiderate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altra grossa differenza rispetto agli acciai comuni \u00e8 la sua elevata resistenza agli agenti chimici pertanto la sua ossidazione \u00e8 nulla in ambiente marino (dove, al contrario, gli acciai sono nella fossa dei leoni&#8230;) e la sua scarsa conduttivit\u00e0 termica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il composito in fibra di carbonio \u00e8 utilizzato nel settore aerospace da Boeing e da Airbus che hanno realizzato rispettivamente il 787 e A350XWB con fusoliera e parti strutturali in composito e senza rivettature. Nel settore automotive da tempo le vetture di formula 1 e le moto da competizione hanno parti in carbonio. Addirittura Alfa Romeo ha realizzato sulla 4C un telaio monoscocca in composito con massa di soli 65kg!<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine-2-1024x576.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2798\" width=\"486\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine-2-1024x576.png 1024w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine-2-300x169.png 300w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine-2-768x432.png 768w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine-2-600x338.png 600w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine-2.png 1280w\" sizes=\"(max-width: 486px) 100vw, 486px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine-3-1024x683.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2799\" width=\"409\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine-3-1024x683.png 1024w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine-3-300x200.png 300w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine-3-768x512.png 768w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine-3-1536x1024.png 1536w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine-3-600x400.png 600w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/immagine-3.png 1600w\" sizes=\"(max-width: 409px) 100vw, 409px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-vivid-red-background-color has-text-color has-background\">IL FENOMENO DELLA FATICA<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei problemi che affligge tutti i materiali \u00e8 quello della fatica. Per capire questo fenomeno basta prendere un fermaglio e piegarlo pi\u00f9 volte: dopo un certo numero di &#8220;cicli&#8221; si rompe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo avviene perch\u00e8 il materiale, sottoposto a cicli di lavoro, degrada le sue caratteristiche meccaniche per giungere a rottura a carichi ben inferiori a quelli teorici. Questo fenomeno venne studiato quando, verso la fine dell&#8217;800, si presentarono delle inspiegabili rotture sugli assili ferroviari con le catastrofiche conseguenzale che ne derivavano. Pertanto la progettazione degli organi meccanici che sono sottoposti a cicli di lavoro viene effettuata sempre a fatica dove il carico di rottura teorico del materiale, per effetto della fatica, diventa anche inferiore a 1\/10 di quello statico. Ma perch\u00e8 si verifica questo fenomeno?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il materiale subisce localmente delle sollecitazioni superiori a quelle in grado di supportare e si danneggia. Da li si innesca il fenomeno che, dopo milioni di cicli, porta alla rottura del componente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per sapere qual&#8217;\u00e8 il limite si costruisce la curva di Wholer o curva S-N: questa \u00e8 derivata da test di fatica ad alto numero di cicli applicando un carico ad ampiezza costante (secondo la DIN 50100), ed \u00e8 divisa in aree: fatica a basso numero di cicli K, vita a fatica finita Z e fatica ad alto numero di cicli D . Le tre aree sono limitate dai numeri di cicli N.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Fatica a basso numero di cicli, 100-30.000 cicli: la fatica a basso numero di cicli K \u00e8 al di sotto dei 10<sup>4<\/sup> &#8211; 10<sup>5<\/sup> cicli di carico. La resistenza alla fatica a basso numero di cicli viene determinata con la prova di fatica a basso numero di cicli (LCF). I materiali ed i componenti sono sollecitati al punto che durante il ciclo si verificano deformazioni plastiche e il materiale cede in fase iniziale. Per una rappresentazione pi\u00f9 dettagliata, spesso viene utilizzato il modello Coffin-Manson. Un carico che porta alla rottura del provino entro un quarto dei cicli, viene definito come resistenza statica, determinata anche con una prova di trazione.<\/li>\n\n\n\n<li>Vita a fatica finita, 2.000.000 cicli circa: la vita a fatica finita Z \u00e8 l&#8217;intervallo tra 10<sup>4<\/sup> e 2&#215;10<sup>6<\/sup> cicli (a seconda del materiale), dove il provino raggiunge sempre una condizione di criterio di cedimento (per esempio cricca o rottura). La resistenza a fatica a vita finita viene determinata con la prova di fatica ad alto numero di cicli (HCF). Dopo la prova, il risultato \u00e8 il numero di cicli di carico ad una determinata ampiezza di carico.<\/li>\n\n\n\n<li>Fatica ad alto numero di cicli, cicli infiniti: la fatica ad alto numero di cicli D indica il limite di tensione che un materiale pu\u00f2 sopportare durante il carico ciclico senza significativi segni di fatica o cedimento. Nell&#8217;area della fatica ad alto numero di cicli, si stabilisce un numero limitato di cicli NG . Se il provino non resiste prima di raggiungere questo numero limitato di cicli, viene considerato come &#8220;cedimento&#8221;. I materiali che, durante una prova di fatica ad alto numero di cicli, sopportano pi\u00f9 di 1.000.000 di cicli senza rottura sono considerati resistenti alla fatica. Il concetto di fatica ad alto numero di cicli comporta sollecitazioni ammissibili significativamente inferiori rispetto al concetto statico.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"778\" height=\"411\" src=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2808\" srcset=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-1.png 778w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-1-300x158.png 300w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-1-768x406.png 768w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-1-600x317.png 600w\" sizes=\"(max-width: 778px) 100vw, 778px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"699\" height=\"374\" src=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2807\" srcset=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine.png 699w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-300x161.png 300w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-600x321.png 600w\" sizes=\"(max-width: 699px) 100vw, 699px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli organi di macchina e pi\u00f9 generalemente nelle strutture spesso i parametri di forma, le tipologie dei vincoli le forme di applicazione dei carichi sono diversi da quelli ipotizzati. Sotto queste nuove condizioni nascono delle concentrazioni locali di sforzo che costituiscono l\u2019 effetto d\u2019intaglio o di forma. per fare qualche esempio influiscono <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>i fori su piastre o dischi;<\/li>\n\n\n\n<li>le saldature;<\/li>\n\n\n\n<li>le cave per chiavette;<\/li>\n\n\n\n<li>gli accoppiamenti forzati;<\/li>\n\n\n\n<li>le filettature;<\/li>\n\n\n\n<li>le gole;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"236\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-4.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2811\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un esempio disastroso della scarsa conoscenza di questo fenomeno fu il comet, primo aereo di linea commerciale pressurizzato costruito attorno agli anni &#8217;50 e che sub\u00ec una serie di incidenti a distanza ravvicinata ovvero in meno di 2 anni dalla presentazione sub\u00ec 3 incidenti con 99 vittime che portarono le autorit\u00e0 alla revoca della licenza di volo. Come tutti i disastri ovviamente partirono le indagini e per tentare di capire le cause di questi incidenti decisero di effettuare dei test di pressurizzazione delle fusoliere per i modelli esistenti mediante un enorme serbatoio d\u2019acqua. il risultato fu che rispetto ai 16000 cicli di progetto la fusoliera presentava cedimento a fatica dopo poche migliaia se non addirittura centinaia di cicli.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2809\" width=\"500\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-2.png 1024w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-2-300x224.png 300w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-2-768x575.png 768w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-2-600x449.png 600w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019eccessiva pressurizzazione della fusoliera provoc\u00f2 lo snervamento del materiale in prossimit\u00e0 degli angoli dei finestrini a forma quadrangolare, i quali rappresentavano delle zone di concentrazione degli sforzi. Lo snervamento degli angoli comportava l\u2019incrudimento del materiale, ovvero il rafforzamento che si ha in presenza di una deformazione plastica (permanente), e di conseguenza un miglioramento delle sue propriet\u00e0 meccaniche, fra cui anche la resistenza a fatica. Questo processo di rafforzamento per snervamento da sovrapressione prende il nome di <em>autofrettage <\/em>e viene utilizzato consapevolmente tutt\u2019ora per migliorare la resistenza meccanica statica e a fatica di contenitori in pressione. Grazie alle verifiche condotte in seguito agli incidenti si determin\u00f2 che la cricca generata dalla sollecitazione a fatica cresceva preferenzialmente a partire dagli angoli dei finestrini di forma quadrangolare che caratterizzavano il Comet. Questo accadeva perch\u00e9 la forma squadrata del finestrino aumentava l\u2019effetto di concentrazione degli sforzi dovuti alla presenza stessa del finestrino nella fusoliera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad oggi, il problema \u00e8 stato risolto arrotondando la forma dei finestrini per ridurre l\u2019effetto di concentrazione degli sforzi in modo da sfavorire la nucleazione di cricche.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-6.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2813\" width=\"455\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-6.png 960w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-6-300x225.png 300w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-6-768x576.png 768w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-6-600x450.png 600w\" sizes=\"(max-width: 455px) 100vw, 455px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-5.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2812\" width=\"427\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-5.png 960w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-5-300x225.png 300w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-5-768x576.png 768w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-5-600x450.png 600w\" sizes=\"(max-width: 427px) 100vw, 427px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-vivid-red-background-color has-text-color has-background\">FATICA NEI COMPOSITI<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Similmente a quanto avviene nei materiali metallici, l&#8217;applicazione ad un composito di carichi<br>variabili ciclicamente pu\u00f2 dar luogo a rottura anche quando la massima sollecitazione risulta<br>inferiore alla resistenza statica del materiale (fatica). Nei compositi, similmente a quanto accade nei materiali isotropi, la rottura per fatica \u00e8 una rottura progressiva che si manifesta con la formazione e propagazione di difetti. Il fenomeno \u00e8 comunque ben pi\u00f9 complesso di quello osservato nei materiali metallici e pu\u00f2 essere causato da <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>scollamento fibra matrice (debonding);<\/li>\n\n\n\n<li>fessurazione della matrice;<\/li>\n\n\n\n<li>rottura della fibra;<\/li>\n\n\n\n<li>scollamento delle lamine (delaminazione).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La resistenza a fatica dei materiali compositi dipende da vari fattori legati alla intima natura e struttura del materiale nonch\u00e9 alle particolari condizioni di sollecitazione ed ambientali. Fissate le caratteristiche delle fibre, la resistenza a fatica di un composito dipende essenzialmente da:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>materiale della matrice;<\/li>\n\n\n\n<li>orientamento delle fibre e sequenza di impacchettamento;<\/li>\n\n\n\n<li>percentuale in volume di fibre;<\/li>\n\n\n\n<li>adesione fibra-matrice;<\/li>\n\n\n\n<li>tipologia di sollecitazione;<\/li>\n\n\n\n<li>tensione media;<\/li>\n\n\n\n<li>frequenza di applicazione del carico;<\/li>\n\n\n\n<li>condizioni ambientali (umidit\u00e0, corrosione ecc).<\/li>\n\n\n\n<li>effetti di intaglio<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-vivid-red-background-color has-text-color has-background\">L&#8217;IMPLOSIONE DEL TITAN<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;implosione \u00e8 il fenomeno contrario all&#8217;esplosione: all&#8217;interno del corpo cavo, per diversi motivi, si viene a creare una pressione minore rispetto a quella esterna che far\u00e0 si che il fluido esterno eserciter\u00e0 una forza sulla superficie esterna del corpo, causando un collasso. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La superficie esterna del Titan era caricata, secondo la legge di Stevino (la pressione esercitata da un fluido incomprimibile a una profondit\u00e0 <em>h<\/em> \u00e8 pari al prodotto della densit\u00e0 del liquido per l&#8217;accelerazione gravitazionale per la profondit\u00e0 stessa), a 3850m (la profondit\u00e0 del Titanic) da un carico statico pari a:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"571\" height=\"59\" src=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2810\" srcset=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-3.png 571w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/immagine-3-300x31.png 300w\" sizes=\"(max-width: 571px) 100vw, 571px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre a questo vanno sommate le componenti dinamiche generate dalle correnti e dal movimento stesso dello scafo nel fluido.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scoprire perch\u00e8 \u00e8 imploso senza poter analizzare i resti vuol dire restare solo nel campo delle ipotesi. Di sicuro possono aver giocato i fattori sopra riportati dovuti a una progettazione errata (non sono stati considerati alcune variabili e\/o sono state sottistimate), non \u00e8 stata fatta una accurata verifica dei materiali per prevenire fenomeni di fatica ma la cosa che pi\u00f9 lascia perplessi \u00e8 come il piccolo Titan abbia potuto effettuare attivit\u00e0 commerciale in completa assenza di certificazioni, mettendo a rischio la vita di tutti i suoi passeggeri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi giorni si \u00e8 parlato molto del Titan e della sua tragedia che ha portato alla morte di 5 persone. Come sempre, del senno di poi sono piene le fosse e se ne sono sentite di ogni. 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