{"id":322,"date":"2021-04-14T06:15:00","date_gmt":"2021-04-14T04:15:00","guid":{"rendered":"http:\/\/cbt.dyndns.org\/federicoboscolo\/?p=322"},"modified":"2022-09-22T18:22:18","modified_gmt":"2022-09-22T16:22:18","slug":"proteggersi-dalla-corrosione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/index.php\/2021\/04\/14\/proteggersi-dalla-corrosione\/","title":{"rendered":"PROTEGGERSI DALLA CORROSIONE"},"content":{"rendered":"\n<p>Spiegato il fenomeno della corrosione e le varie tipologie di corrosione la domanda \u00e8: come ci si pu\u00f2 proteggere? Per minimizzare i fenomeni di corrosione si opera in uno o pi\u00f9 dei seguenti modi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Difesa passiva aumentando la resistenza totale del circuito di corrosione (vernici, pitture isolanti, rivestimenti con bitume e catrame);<\/li><li>Eliminando o riducendo le cause di formazione delle \u201cpile\u201d (uso di metalli nobili o passivanti, utilizzo di metalli simili);<\/li><li>Difesa attiva invertendo i processi di natura elettronica eliminando le cause che provocano la corrosione.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"has-white-color has-vivid-red-background-color has-text-color has-background has-medium-font-size wp-block-heading\">RIVESTIMENTO METALLICI NELLE LEGHE BASE FERRO<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Cadmio:<\/strong> il rivestimento al cadmio \u00e8 ottenuto principalmente per elettrodeposizione; hanno spesso funzione estetica e si impiegano molto nel campo elettrico. Presentano una buona resistenza a corrosione ma inferiore a quella offerta dallo zinco. I sali di cadmio presentano tossicit\u00e0 pertanto occorre fare attenzione a dove viene impiegata questa tipologia di protezione<\/li><li><strong>Piombo:<\/strong> avviene generalmente per immersione a caldo o per elettrodeposizione, \u00e8 diffuso nelle apparecchiature chimiche data la buona resistenza offerta dal materiale. Anche in questo caso per la tossicit\u00e0 dei sali di piombo occorre prestare attenzione a dove viene impiegata la protezione.<\/li><li><strong>Alluminio: <\/strong>ottenuto mediante immersione in alluminio fuso con silicio o zinco, non si ottiene una protezione catodica ma una vera e propria barriera contro gli agenti esterni. Con questo procedimento si ottengono valori di protezione elevata contro la corrosione a caldo (800\u00f7900\u00b0C).<\/li><li><strong>Stagnatura a immersione: <\/strong>consiste nell\u2019immersione del prodotto in un bagno di stagno fuso alla temperatura di 310\u00b0C previo decapaggio delle superfici e immersione in flusso disossidante (cloruro di zinco e cloruro di ammonio) per ridurre le tensioni superficiali tra stagno e lega. A seguito del processo si raggiunge un rivestimento minimo di 24 g\/m<sup>2<\/sup>.<\/li><li><strong>Stagnatura elettrolitica:<\/strong> la lega viene posta in un bagno elettrolitico dove gli elettrodi sono costituiti da barre di stagno purissimo. Regolano opportunamente la corrente \u00e8 possibile ottenere uno spessore di deposito desiderato. Successivamente si ottiene la passivazione che agisce da protettivo contro aria e agenti atmosferici.<\/li><li><strong>Nichel: <\/strong>spesso utilizzato come elemento decorativo oltre a protezione negli ambienti chimici, viene depositato con spessore fino a 300\u03bcm conferendo un elevata protezione agli ambienti industriali, , agli alcali, \u2026<\/li><li><strong>Cromo:<\/strong> ottenuto per elettrolisi dell\u2019acido cromico in presenza di un catalizzatore (acido solforico o acido fluoridrico o acido fluorosilicico in piccole percentuali) si deposita sul materiale con spessori di 200\u00f7300\u03bcm dando aspetto lucente oltre che un\u2019elevata resistenza a corrosione e ad usura.<\/li><li><strong>Nichel + cromo:<\/strong> impropriamente denominate <em>cromature <\/em>consistono in un rivestimento di nichel con spessori di 20\u00f750\u03bcm e sopra uno strato di cromo di 0,2\u00f70,8\u03bcm conferendo oltre all\u2019aspetto estetico una buona resistenza a corrosione atmosferica.<\/li><li><strong>Rame: <\/strong>deve essere protetto a sua volta con lacche o altri trattamenti superficiali per resistere a ossidazione. Principalmente viene usata la ramatura nei circuiti stampati e nell\u2019industria tipografica.<\/li><li><strong>Materiali preziosi:<\/strong> il rivestimento si ottiene in genere con bagni cianidrici e non risente dell\u2019ossidazione; vengono utilizzati nell\u2019industria elettronica e nei circuiti stampati.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"has-white-color has-vivid-red-background-color has-text-color has-background wp-block-heading\">METALLIZZAZIONE<\/h2>\n\n\n\n<p>Consiste nel proiettare zinco polverizzato sulla superficie da proteggere mediante pistole ossiacetileniche o ad arco voltaico. Indispensabile \u00e8 la perfetta pulizia della superficie e la sabbiatura della stessa in modo da renderla ruvida facilitando l\u2019ancoraggio dello zinco fuso.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/cbt.dyndns.org\/federicoboscolo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-387\" width=\"371\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-1.png 556w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-1-300x227.png 300w\" sizes=\"(max-width: 371px) 100vw, 371px\" \/><figcaption><em>Processo di metallizzazione con cannello ossiacetilenico<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"has-white-color has-vivid-red-background-color has-text-color has-background wp-block-heading\">PLACCATURA<\/h2>\n\n\n\n<p>Consiste nel far aderire al foglio di lamiera metallica da proteggere un lamierino di rivestimento mediante onda d\u2019urto esplosiva o tramite laminazione a caldo creando una compenetrazione dei cristalli. Generalmente questo processo viene eseguito su lastre d\u2019acciaio o di leghe leggere.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"337\" src=\"http:\/\/cbt.dyndns.org\/federicoboscolo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-2-1024x337.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-388\" srcset=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-2-1024x337.png 1024w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-2-600x197.png 600w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-2-300x99.png 300w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-2-768x253.png 768w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-2.png 1171w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><br><em>Pacco di lamiere pronte per essere placcate mediante metodo \u201ccolclad\u201d<\/em><br><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"has-white-color has-vivid-red-background-color has-text-color has-background wp-block-heading\">PROTEZIONE CATODICA<\/h2>\n\n\n\n<p>Il <strong>metodo galvanico <\/strong>(chiamato anche protezione con anodi solubili) consiste nella realizzazione di una coppia galvanica in cui il materiale da proteggere (catodo) abbia un valore di elettronegativit\u00e0 pi\u00f9 basso di quello del materiale ricoprente (anodo di Zn o Al): si ottiene una corrente in direzione del materiale da proteggere il quale non cedendo elettroni cessa la sua corrosione. Lo svantaggio per\u00f2 consiste nell\u2019usura dell\u2019anodo che dovr\u00e0 essere sostituito. Questo metodo \u00e8 un ottimo protettivo per componenti soggetti a corrosione nel terreno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>metodo elettrolitico<\/strong>, a differenza del precedente si applica una corrente elettrica di 0,05\u00f710 mA in modo che il materiale da proteggere si comporti da catodo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/cbt.dyndns.org\/federicoboscolo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-389\" width=\"344\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-3.png 615w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-3-600x397.png 600w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-3-300x199.png 300w\" sizes=\"(max-width: 344px) 100vw, 344px\" \/><figcaption><em>Schema di protezione galvanica<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/cbt.dyndns.org\/federicoboscolo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-4.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-390\" width=\"347\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-4.png 577w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-4-300x208.png 300w\" sizes=\"(max-width: 347px) 100vw, 347px\" \/><figcaption><em>Schema di protezione elettrolitica<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"has-white-color has-vivid-red-background-color has-text-color has-background wp-block-heading\">ZINCATURA<\/h2>\n\n\n\n<p>Il vantaggio principale della <strong>zincatura elettrolitica <\/strong>consiste nella grande economicit\u00e0 del processo grazie al minor consumo di zinco rispetto al procedimento termico. Lo zinco forma molti sali solubili e, sotto determinate condizioni, pu\u00f2 essere elettrodepositato da soluzioni acide e da soluzioni alcaline, quindi a seconda delle esigenze di produzione si possono effettuare lavorazione varie. I rivestimenti elettrolitici di zinco possono essere migliorati nell&#8217;aspetto e nel<br>potere protettivo con un trattamento finale di \u201cpassivazione\u201d o \u201ccromatazione\u201d.<br>E&#8217; importante ottenere depositi di zinco puro, poich\u00e9 la presenza in essi di metalli estranei pu\u00f2 accelerare di molto la corrosione atmosferica. Sotto questo punto di vista le soluzioni acide al solfato sono da preferirsi a quelle al cianuro, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 minore tendenza di passaggio di impurezze metalliche dagli anodi ai depositi nei bagni al solfato che in quelli al cianuro, nei quali ultimi i potenziali di scarica di parecchi dei metalli sono molto vicini. Un esempio \u00e8 dato dall&#8217;ottonatura (elettrodeposizione di leghe), nella quale lo zinco e il rame sono depositati simultaneamente solo dalle loro soluzioni di cianuri, mentre \u00e8 pressoch\u00e9 impossibile depositarli da soluzioni acide<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/cbt.dyndns.org\/federicoboscolo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-7.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-395\" width=\"314\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-7.png 455w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-7-300x218.png 300w\" sizes=\"(max-width: 314px) 100vw, 314px\" \/><figcaption><em>Esempio di impianto per<\/em><br><em>zincatura elettrolitica<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La <strong>zincatura per immersione a caldo <\/strong>\u00e8 il pi\u00f9 diffuso dei processi di protezione delle leghe base ferro ottenuto per immersione in zinco fuso alla temperatura di 450-460\u00b0C che consente il formarsi di un rivestimento metallico protettivo. Un esame metallografico del manufatto riveler\u00e0 una serie di strati intermedi di lega Fe-Zn simili a quelle ottenibili dal diagramma di equilibrio con spessori di 70\u00f7120\u00b5m che isola dagli agenti corrosivi, conferisce durezza superficiale e forma una barriera elettrochimica dato il comportamento anodico rispetto alla lega base ferro.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>zincatura laminare a freddo <\/strong>(denominata anche \u201czinc-o-fix\u201d) \u00e8 un procedimento nato negli anni \u201970 e consiste nell\u2019applicazione di un adesivo di zinco estremamente puro (99,9%) di spessore 80\u00f7100\u00b5m che permette di formare una pila galvanica nel caso di infiltrazione in cui il catodo \u00e8 la superficie metallica. Questo procedimento \u00e8 ottimo come protezione da corrosione atmosferica e nel terreno ma non in acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>sherardizzazione<\/strong> infine consiste nella diffusione dello zinco nell\u2019acciaio. Il manufatto viene posto in cassoni in cui \u00e8 posto il cementante e portati a 300\u00f7400\u00b0C per diverse ore. Si ottiene un rivestimento composto da strati di lega Fe-Zn con spessore funzione del tempo di permanenza. Questo trattamento consente di ottenere uno spessore di protettivo uniforme in su tutta la superficie del pezzo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-white-color has-vivid-red-background-color has-text-color has-background wp-block-heading\">&#8230;E LE VERNICI?<\/h2>\n\n\n\n<p>La vernice \u00e8 un materiale fluido che viene steso sopra una superfici con scopo sia estetico che di protezione. E&#8217; costituita da un componente filmogeno con caratteristiche adesive (legante), da un solvente che lo rende fluido e infine, da un agente plastificante che ne migliora le caratteristiche elastiche una volta essiccata. Alcune vernici sono costituite da plastica\/gomma liquida che una volta essiccata pu\u00f2 essere anche rimossa in modo pi\u00f9 agevole rispetto alla vernice tradizionale. Il processo di formazione della pellicola dipende essenzialmente dalla natura del componente filmogeno: oli siccativi (olio di lino cotto), resine naturali (copale), cellulosa e vari tipi di resine sintetiche (acriliche, viniliche, poliestere, fenoliche, epossidiche, poliuretaniche e alchidiche). Generalmente subiscono un processo di invecchiamento cosiddetto nobile, consumandosi lentamente senza spellarsi, dando l&#8217;opportunit\u00e0 di una manutenzione pi\u00f9 semplice.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"531\" src=\"http:\/\/cbt.dyndns.org\/federicoboscolo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-5-1024x531.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-392\" srcset=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-5-1024x531.png 1024w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-5-600x311.png 600w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-5-300x156.png 300w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-5-768x398.png 768w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-5.png 1035w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"858\" height=\"677\" src=\"http:\/\/cbt.dyndns.org\/federicoboscolo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-6.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-394\" srcset=\"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-6.png 858w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-6-600x473.png 600w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-6-300x237.png 300w, https:\/\/www.federicoboscolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/immagine-6-768x606.png 768w\" sizes=\"(max-width: 858px) 100vw, 858px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spiegato il fenomeno della corrosione e le varie tipologie di corrosione la domanda \u00e8: come ci si pu\u00f2 proteggere? 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