{"id":632,"date":"2021-06-08T08:14:00","date_gmt":"2021-06-08T06:14:00","guid":{"rendered":"http:\/\/cbt.dyndns.org\/federicoboscolo\/?p=632"},"modified":"2021-12-20T22:09:45","modified_gmt":"2021-12-20T21:09:45","slug":"ip-statico-o-dinamico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.federicoboscolo.it\/index.php\/2021\/06\/08\/ip-statico-o-dinamico\/","title":{"rendered":"IP STATICO O DINAMICO?"},"content":{"rendered":"\n<p>Un indirizzo IP (dall&#8217;inglese <strong>I<\/strong>nternet <strong>P<\/strong>rotocol address) \u00e8 un numero del pacchetto IP che identifica univocamente un dispositivo (detto host) collegato a una rete informatica che utilizza l&#8217;Internet Protocol come protocollo di rete per l&#8217;instradamento\/indirizzamento. Questo dato \u00e8 inserito nell&#8217;intestazione (o header) del datagramma IP per l&#8217;indirizzamento tramite appunto il protocollo IP. <\/p>\n\n\n\n<p>In parole povere \u00e8 come l&#8217;indirizzo di casa che lasciamo ad un corriere per recapitare un pacco o per venire a prelevarlo <\/p>\n\n\n\n<p>Viene assegnato a un&#8217;interfaccia che identifica in maniera univoca l&#8217;host di rete (che pu\u00f2 essere un PC, uno smartphone, un elettrodomestico,&#8230;)<\/p>\n\n\n\n<p>Un indirizzo IP \u00e8 formato in genere da 4 sequenze da 3 cifre <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/newtheblogger.files.wordpress.com\/2018\/05\/images-4.png\" alt=\"IP address | INFORMATION\" width=\"300\" height=\"128\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La prima parte (192.168.xxx.xxx) quindi identifica la rete, chiamata network o routing prefix (Net_ID) ed \u00e8 utilizzato per l&#8217;instradamento a livello di sottoreti, la seconda parte invece identifica, all&#8217;interno della rete, l&#8217;host (xxx.xxx.xxx.1) e le eventuali sottoreti (Host_ID, xxx.xxx.100.xxx) ed \u00e8 utilizzato per l&#8217;instradamento a livello locale dell&#8217;host una volta raggiunta la sottorete locale di destinazione<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-white-color has-vivid-red-background-color has-text-color has-background wp-block-heading\">INDIRIZZI IP NELLA RETE LOCALE<\/h2>\n\n\n\n<p>Normalmente, appena viene collegato in rete un dispositivo (sia via ethernet, sia via WiFi), il router assegna il primo indirizzo IP disponibile. questo tipo di assegnazione viene chiamata dinamica e, per le esigenze dell&#8217;utente medio, non genera alcun problema.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/6\/65\/CPT-NAT-1.svg\/660px-CPT-NAT-1.svg.png\" alt=\"Fundamentals of communication and networking\u02d0 Network Address Translation  (NAT) - Wikibooks, open books for an open world\" width=\"335\" height=\"222\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Quando per\u00f2 si inizia ad avere necessit\u00e0 di controllo dei dispositivi allora diventa necessario passare agli indirizzi IP statici. L&#8217;assegnazione di un indirizzo IP statico viene fatta agendo nella configurazione del router. Nella gestione dell&#8217;indirizzo IP, per sapere che \u00e8 stato assegnato a uno specifico host, si fa riferimento all&#8217;indirizzo MAC (<strong>M<\/strong>edia <strong>A<\/strong>ccess <strong>C<\/strong>ontrol) del device che \u00e8 un codice a 48 bit assegnato in modo univoco dal produttore ad ogni scheda di rete ethernet o wireless prodotta.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre perci\u00f2 conoscere il MAC address del dispositivo da collegare e nelle impostazioni del router va associato al MAC del dispositivo l&#8217;indirizzo IP che verr\u00e0 riservato (reservation). Facendo cos\u00ec, ad esempio, ogni PC di casa potr\u00e0 stampare su una stampante condivisa perch\u00e8, ad ogni accensione, la stampante acquisir\u00e0 sempre lo stesso IP.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-white-color has-vivid-red-background-color has-text-color has-background wp-block-heading\">&#8230;E DA FUORI CASA?<\/h2>\n\n\n\n<p>Se il contratto del gestore della connessione \u00e8 un contratto business normalmente viene assegnato di default un indirizzo IP statico, in caso contrario l&#8217;IP di casa sar\u00e0 un indirizzo IP dinamico: questo non ci permetter\u00e0 di &#8220;entrare&#8221; in casa per comandare ad esempio il termostato o, come in questo caso, di visualizzare questo sito web&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Il servizio DNS (<strong>D<\/strong>omain <strong>N<\/strong>ame <strong>S<\/strong>erver) \u00e8 quel servizio che ci permette di correlare un indirizzo IP a un nome facilmente ricordabile all&#8217;utenza. dyndns oppure no-ip sono ad esempio 2 servizi (free o a pagamento, a seconda del tipo di registrazione) che permettono di di convertire l&#8217;IP numerico assegnato dal gestore nel momento in cui il modem si connette a internet in uno letterale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema di raggiungere il modem lo abbiamo risolto&#8230; ma come fare a raggiungere i vari PC o i vari servizi all&#8217;interno della rete?<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.stack.imgur.com\/jU3gh.png\" alt=\"Why can't my Windows Home Server see the internet? - Super User\" width=\"534\" height=\"392\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Qui entrano in gioco le tabelle di routing: occorre istruire il router su come smistare le chiamate riceve dalla rete.<\/p>\n\n\n\n<p>Per fare un esempio, se si digita solo la prima parte dell&#8217;indirizzo del sito (cbt.dyndns.org) il router sa che deve girare all&#8217;indirizzo IP 192.168.x.y la richiesta (in questo caso al server linux su cui gira Apache2). Altro esempio pu\u00f2 essere la il collegamento ad un server FTP con indirizzo IP192.168.x.z<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi la prima cosa che occorre fare \u00e8 identificare all&#8217;interno della rete le macchine da esporre alla rete e capire quali servizi dovranno essere utilizzate. Ogni servizio ha una porta specifica: questo permette ai PC connessi in una rete di tenere &#8220;ordinati&#8221; i dati che vengono inviati in modo che l&#8217;emittente e il ricevente non possano mescolare i dati.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre a titolo di esempio, il Database MySQL utilizza la porta 3306 per comunicare, il servizio FTP la 21, il protocollo HTTP la porta 80, Desktop remoto la porta 3389<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi tramite la funzione &#8220;port forwarding&#8221; del router \u00e8 possibile aprire tali porte e destinarle alla macchina della rete.<\/p>\n\n\n\n<p>E se lo stesso servizio \u00e8 utilizzato su due macchine diverse? Questo \u00e8 quanto \u00e8 presente a casa mia: il protocollo di trasmissione del sito web associato alla macchian linux e gestito da Apache2 \u00e8 lo stesso che richiede OctoPi per la gestione da remoto della stampa 3D. Come fare quindi? La scelta pi\u00f9 logica \u00e8 lasciare al server Apache2 la gestione della porta standard per la visualizzazione del sito e reindirizzare da remoto la su una porta diversa l&#8217;accesso al server OctoPi: nella tabella di port forwarding pertanto andr\u00e0 inserito non lo stesso numero di porta ma specificando la porta su cui ricevere la chiamata e la porta a cui reindirizzarla. Sul browser ovviamente dovr\u00e0 essere specificato alla fine dell&#8217;URL a quale porta connettersi<\/p>\n\n\n\n<p><code>cbt.dyndns.org:[porta_assegnata_al_servizio]<\/code><\/p>\n\n\n\n<p>Questa pu\u00f2 essere anche una blanda tecnica per mascherare un servizio accessibile da fuori evitando lo sniffing massivo utilizzato da malintenzionati su internet (basti vedere un server FTP sulla porta standard 21 quanti tentativi di accesso falliti riporta&#8230;)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un indirizzo IP (dall&#8217;inglese Internet Protocol address) \u00e8 un numero del pacchetto IP che identifica univocamente un dispositivo (detto host) collegato a una rete informatica che utilizza l&#8217;Internet Protocol come protocollo di rete per l&#8217;instradamento\/indirizzamento. Questo dato \u00e8 inserito nell&#8217;intestazione (o header) del datagramma IP per l&#8217;indirizzamento tramite appunto il protocollo IP. 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