Siamo giunti anche quest’anno all’evento più atteso della stagione: il bielle sotto le stelle. A dire il vero siamo partiti male per due motivi: il primo è che nel percorso il ponte di ferro a Sesto Calende era chiuso e di conseguenza non si poteva percorrere al ritorno obbligando un percorso alternativo (che non un gran problema…) ma soprattutto che il giorno prescelto davano acqua, temporali e grandine dopo che sono mesi che pare di essere nel deserto (ma che puntualmente non ha fatto nulla….).
Poco importa, l’importante è che il sabato successivo il meteo ha retto per poter fare l’evento. Anche perchè, come sempre, il ricavato dell’evento, è destinato all’associazione “+ di 21 ODV” che aiuta i ragazzi affetti dalla sindrome di Down (che è sempre molto riduttivo come termine)
Quest’anno… hanno paccato un po’ tutti per svariati motivi, in compenso si sono uniti 2 nuovi centauri: Emilio con la compagna e Ezio. Ritrovo fissato alle 20:45 a Vergiate fronte Picasso, si parte in direzione Cassano Magnago ma prima tabba benzina per partire con la ferrea regola che al via ci si deve presentare benzinati e pisciati.



PRIMA TAPPA
Rispetto al solito cambiamo percorso: niente lago di Varese ma partiamo e imbocchiamo la SS336 direzione Busto, usciamo a Somma e scendiamo verso la diga di porto della torre, risaliamo verso Varallo Pombia, Comignago, Gattico e pit stop a Paruzzaro. Il termometro della moto è perennemente a 28 gradi…

SECONDA TAPPA
Ripartiamo e puntiamo dritti al Mottarone, quest volta passando subito da Gozzano, scendendo sulla sponda est del lago d’Orta e arrivati Orta San Giulio, al posto di andare a Villa Crespi da Cannavacciuolo (che resta sulla sinistra, giriamo a destra e puntiamo al Bar Alp in vetta al Mottarone che ci aspettano per il ristoro. Salendo la temperatura scende e inizia ad essere un piacevole 22°C in vetta, comunque troppi vista l’altitudine.
Abbiamo tempo per un piatto di pasta (aglio, olio e peperoncino o al pomodoro con annessa bibita e caffè), il tempo di fare 4 chiacchiere e scattare una foto al panorama e si riparte!


Al mottarone ci sono anche loro, le 916/996/998/748, le moto più belle mai costruite, presentate nel 1994 ma ancora oggi bellissime, anche più di moto appena presentate sul mercato (qui 2 righe sulla 916)


TERZA TAPPA
Inizialmente si voleva puntare diretti a Luino ma poi decidono di fare una sosta intermedia per la benza. Scendiamo dal lato opposto del Mottarone lungo la Borromea, riprendiamo la lacuale in direzione Arona e a Castelletto al solito distributore ci si ferma.


QUARTA TAPPA
Inizia a farsi sentire un filo di sonno ma reggo. Ezio, visto che abita a Castelletto, decide di fermarsi. Noi riprendiamo e arrivati a Sesto passiamo sotto il ponte di ferro, puntiamo per Angera quindi proseguiamo lungo la lacuale passando per Angera, Ispra, Monvalle, Leggiuno, Laveno e proseguiamo per Caldè, Porto Valtravaglia, Germignaga e arriviamo a Luino. Siamo ancora un discreto gruppo, sono le 5 del mattino e il termometro persiste a 25 gradi…


QUINTA TAPPA
Inizia il rientro. Da Luino facciamo Grantola che ci porta a Cunardo, quindi in Valganna, passiamo davanti alle grotte e alla fabbrica della Poretti, Varese e proseguiamo per albizzate dove… sorpresa! Iniza a piovere! nulla di eccezionale ma la strada è bagnata e visto che è tanto che non piove, l’esperienza insegna che il polso deve essere molto delicato sul gas per evitare di trasformarsi in geometri misurando l’asfalto. Arriviamo comunque al Muppet Bar per colazione e ritirare la patch.



Anche quest’anno grazie al motoclub 100HP per l’organizzazione dell’evento che non deve essere scontato, alle loro staffette che ci hanno guidati per tutta la notte, al Bar Alp che come tutti gli anni ci aspettano per il ristoro e al Muppet Bar per la colazione. Ma anche le scuse ai cittadini perchè, 200 moto che transitano in piena notte, non sono proprio silenziose… Ma lo lo facciamo a fin di bene 🙂



















































