CROCIERA DAY8 – SBARCO E TIRIAMO LE SOMME

Oggi terminiamo la crociera. Le valigie durante la notte sono state ritirate e abbiamo solo il bagaglio a mano. Andiamo per l’ultima colazione a “L’Oliveto”, anche perché non possiamo non salutare Will prima di andarcene. Infatti, lui ci propone un “Chiama casa, manda altri soldi e ricominciamo giro!”. Sarebbe bello, ma impegni a casa ci aspettano quindi dobbiamo per forza rientrare. La colazione come sempre è abbondante. Prima di andare però una foto ricordo con lui che ha coccolato Jennifer con il suo solerte “gluten free” era d’obbligo (e per l’occasione si è tolto qualche secondo la mascherina FFP2 che, come tutto il personale, indossava costantemente)

Il nostro sbarco è segnalato come ARANCIONE L alle ore 11:00 quindi che facciamo visto che alle 8:00 la cabina doveva essere liberata? Ponte 8 a goderci Savona e il suo sole.

Alle 10:30 proviamo a scendere e in realtà possiamo già sbarcare. Arrivati al terminal recuperiamo le valigie, passiamo a ritirare le chiavi della macchina e, con un filo di tristezza, dichiariamo finite queste vacanze.

TIRIAMO LE SOMME

Partiamo dalla cosa più importante, la nave: voto 10 e lode
Una nave nuova, tecnologicamente avanzata, se vogliamo anche in parte green visto che è alimentata a LNG e quindi abbatte le emissioni inquinanti. Una nave che non si sente (sul ponte di notte l’unico rumore era lo sciabordio delle onde) e che pare ferma (non abbiamo minimamente percepito di essere in navigazione)

Il personale addetto alle pulizie: voto 10
un incessante esercito di persone che, a qualsiasi ora del giorno e della notte, non si ferma mai per avere una nave pulita e profumata. Persone che, anche nel pieno delle attività, vegliavano perchè non vi fosse nulla a terra. Persone che, con tanto olio di gomito, tenevano pulite anche le tappezzerie.

Il personale di camera: voto 9
Camera rifatta tutti i giorni, l’unico giorno che ha tardato a farla (erano le 13 e stavamo prendendo lo zaino per l’escursione si è scusato fino alla morte per non aver ancora rifatto la camera…) Che poi, anche se la rifaceva alle 18, non cambiava nulla. Anche i teli, indipendentemente dal nostro “lo riutilizzo” li cambiava sempre.

Personale di sala: voto 10
Cerimoniosi al massimo, alcuni più schivi (soprattutto i filippini) altri più espansivi, ma nessuno che abbia dato fastidio o che si sia preso confidenze eccessive, tutti gran professionisti e direi molto pazienti, visto il megavassoio che dovevano portare facendo anche lo slalom tra i bambini lasciati sguinzagliati dalle famiglie.

Personale ai bar: voto 9
Ogni tanto qualche sbavatura (Montenegro senza il ghiaccio richiesto, una cocacola non consegnata), ma sicuramente, considerando la mole di lavoro, è perdonabile la svista. E soprattutto, andare a non cozzare contro le orde di turisti che vagano per i saloni facendo selfie e guardando in aria (comunicazione di servizio per chi capisce: come i servizi ANPAS a Expo2015), in mezzo a musica e spettacoli, in condizione di luce non sempre buona, è roba che Alberto Tomba spostati proprio!

La cabina: voto 8
Spaziosa, confortevole, ma la climatizzazione… non è stata ottimale. Questo condizionerà la mia prossima crociera nel senso che prenderò una cabina con balcone così quando sarà freddo, potrò aprire la porta e fare entrare del caldo!

Servizi di bordo: voto 9
Non manca nulla, nemmeno la lavanderia per i più zozzoni che si sporcano 3 maglie a pasto!
Nota: non abbiamo usufruito dei pacchetti internet, ma qualcuno si lamentava che la rete era di scarsa qualità e velocità, roba che in cabina ogni tanto non si connetteva.

L’app Costa: voto 5
7 giorni di crociera, la continua richiesta di effettuare l’esercitazione di sicurezza, ma soprattutto i 20 login che ho dovuto fare (e che non sempre andavano a buon fine)… in più ogni tanto ci si trova qualche cosa di strano e che si perde tempo a chiarire (vedi addebito doppio di gita a Valencia quando quella da pagare era quella di Marsiglia, ma segnata a 0€…)

La cucina: voto 8,5
La cucina per me che sono “sano” è stata ottima, cibo ben cucinato, ben impiattato, porzioni giuste da alzarsi da tavola e non avere fame così come da non necessitare di allentare la cintura.
Chi vuole un’abbuffata alla Bud/Terence deve rivolgersi al ponte 8 a “la bottega dei sapori”.
Per Jennifer invece è stata un po’ troppo ripetitiva e poco fantasiosa. Forse sarebbe il caso di rivedere questa sezione dando un po’ più di scelta anche a chi, come lei, ha delle intolleranze alimentari…

I tour: voto 8
Organizzati bene, promossi tutti meno che Ibiza. Come scrivevo, invertire il percorso è stata una pessima idea e tutti l’abbiamo un po’ criticata. Sconsiglio pertanto “#costagram a Ibiza”.
Le guide incontrate a Roma, Valencia e Marsiglia tanto di cappello per la loro parlantina e per la disponibilità dimostrata.

I turisti: voto 4
Ogni tanto la maleducazione la fa da padrona…
Dalla tappa di Valencia, il numero di mozziconi di sigarette a terra per la nave è aumentato. Coincidenze? non credo…
Durante la presentazione delle procedure di sbarco al Colosseo (ed eravamo in 2000 a scendere a Savona) gente che urlava per parlarsi tra loro. Sai che c’è questa attività? Spostati altrove oppure non infastidire. Se lo facessi con te quando devi sbarcare tu e poi non capissi nulla saresti felice?
Al ristorante leggi la mail e sbotti con il tuo compagno “E secondo loro io che c***o posso fare qui sulla Costa Toscana in mezzo al mare?!?” Semplice, non leggi le mail, non spacchi le balle agli altri e soprattutto ascolta tuo figlio che ti dice “Forsa mamma è meglio se esci a litigare…” (i bambini, la voce della verità).
La lista sarebbe lunga…. Tralascio poi piatti, bicchieri, teli e quant’altro lasciato agli “schiavi” Costa (2 luglio 1839: sulla nave Amistad, che trasporta schiavi della Sierra Leone verso Cuba, scoppia una rivolta. Nel 202x potrebbe esserci una replica…). Il buon senso e l’educazione dove sono?
Dimenticavo le 2 chicche: la Sciura Maria di turno che si lamentava che c’era troppa gente a bordo e il cummenda che non voleva fare la coda alla reception (e non sei il Dogui a Cortina con la tessera freccia alata…)
Qui Costa Crociere purtroppo non può farci nulla.

RIFAREI LA CROCIERA?

Si, la rifarei ma…
Ma non la rifarei l’anno prossimo. Sicuramente l’idea di viaggiare e vedere giorno dopo giorno un paese diverso è bella, di sicuro appoggiarsi a Costa per i tour è una buona idea per non avere lo sbattimento di capire dove, come, quando e soprattutto con il rischio di perdere la nave. Di sicuro il ritorno a bordo e trovarsi tutto pronto ed essere coccolati non è male. Lo “scendo a bere un caffè e salgo” va bene anche quello (magari da fare a Napoli) ma mi è mancata la sabbia sotto i piedi e il sale sulla pelle tipica delle giornate in spiaggia. A sentire dei crocieristi incalliti, il livello della Costa è nettamente superiore alle altre compagnie quindi, quando sarà il momento, cercherò di rifarla con Costa Crociere.
Riassumendo in due parole l’esperienza: positiva e consigliata. Almeno una volta va fatta!

Detto ciò, lascio il lavoro di cruise/food/holiday blogger a chi è del mestiere, queste sono solo il resoconto delle mie vacanze insieme a Jennifer e soprattutto mie riflessioni personali su questa crociera che potrebbero non essere la consuetudine di quanto accade a bordo…

Tutte le puntate della crociera

Day1 – Imbarchiamo!
Day2 – Roma
Day3 – Napoli
Day4 – Sailing to Eivissa
Day5 – Ibiza
Day6 – Valencia
Day7 – Marsille
Day8 – Sbarco e tiriamo le somme

CROCIERA DAY6 – ALLA SCOPERTA DI VALENCIA

Il paracetamolo ha fatto il suo sporco lavoro e, anche se non al 100%, siamo operativi. Sbarco previsto ore 8:15 già in banchina, pullman 7 o 8 già assegnati. Usciamo e troviamo subito Whaid il cabin steward che ieri, vedendoci non troppo in forma ci chiede come va oggi e se siamo riusciti a riprenderci. Colazione veloce al solito ponte 5 con Will che appena arriviamo ci fa accomodare e subito fa segno a tutti i colleghi “Gluten free! Gluten free!” indicando Jennifer. Sia mai che non le danno da mangiare!! Per me invece arriva subito con il caffè, oggi riparto con i mix da 1 a 4, sinceramente la colazione salata non mi attira.

Scendiamo dalla nave e saliamo sul pullman (a proposito, le mascherine FFP2 vengono fornite dalla MyTour di Costa) dove la guida inizia a farci vedere la parte più nuova di Valencia, progettata quasi interamente da Santiago Calatrava, per poi trovarci nella parte più storica.

Scopriamo assieme a lui il mercato centrale, la chiesa de Sant Joan del Mercat, la Estrecha (il palazzo più stretto di Spagna), Plaça Redonda, la torre del telegrafo. Piccola tappa organizzata dalla guida per degustare una spremuta di arancia (che è uno dei prodotti tipici di Valencia). Riprendiamo con Plaça de la Reina con in fondo la Cattedrale in cui è conservato il Sacro Graal, la Basilica de la Mare de Déu dels Desamparats, Plaça dell’Almonia e infine arriviamo alla torre di Serrano che faceva parte delle vecchie mura della città. Le cose da vedere sono veramente tante!

Siamo arrivati alla fine e abbiamo 1 ora di libertà… torniamo in nave o ce la giochiamo in centro? Opzione 2, subito su alla vetta della torre di Serrano per vedere Valencia dall’alto, poi giretto per le vie del centro e alla fine di corsa alla navetta.

Qui partone le solite polemiche sterili sui posti dei pullman, come se la nave partisse senza avere tutti a bordo (senza quelli fuori per i tour). Noi restiamo tranquilli e saliamo per ultimi senza problemi, ci portano alla nave e saliamo anche noi senza problemi… una magia! Andiamo a mangiare che è meglio… vediamo lo chef che propone (qui il menù)

Punta d’anca marinata ripiena al formaggio e noci
Cannelloni ripieni al formaggio profumato al tartufo gratinati al forno
Sandwich di branzino arrostito alla paprika dolce, aglio e timo, cavolo pak choi, patate arrostite al rosmarino, intingolo di pomodorini e olive alla mediterranea
Torta al cioccolato e caffé

Ottimo! Visto che la nave salpa alle 15:00 riusciamo a uscire in tempo per vedere la partenza. Sul ponte di comando si vede il Comandante trafficare per uscire: davanti a noi c’è un’altra nave da crociera. piano piano la Costa Toscana si allontana dal molo e inizia una lenta rotazione. Sull’altra nave invece ci guardano con ammirazione e non posso che capirli, la nostra nave è veramente un gioiello. Il Capitano poi decide di salutarli con 3 colpi di sirena mentre completiamo la manovra e ci dirigiamo verso l’uscita del porto con rotta in direzione Marsiglia. Il cielo come sempre non è per nulla dalla nostra parte e passeggiamo sulla nave tutto il restante pomeriggio e godendoci dal ponte 18 il panorama (sulla sinistra della nave c’è la costa e comunque si incrociano altre navi commerciali) prima dell’aperitivo pre cena

Spritz Hugo per Jennifer e Americano per me

Doccia e cena… Qualcuno penserà che mangio solo io, in realtà lascio all’ultima “puntata” le considerazioni su questa vacanza in crociera e parlerò anche dei menù gluten free di Jennifer. Ci attendono al tavolo a fianco al nostro Paolo e famiglia

Salmone gravadlax battuto a coltello con crema di avocado, gocce di formaggio e cipolla croccante
Spaghetti di Gragnano saltati con salsa ai frutti di mare
Trancio di pesce spada alla palermitana, battuta di pomodorini, olive verdi e capperi
Arabica: cremoso al cioccolato, ganache al cioccolato bianco e caffe, biscuit al cioccolato, gelée di lamponi e croccante di mandorle e cacao

Finita la cena andiamo tutti insieme al “Colosseo” per il caffè e assistere allo spettacolo, anzi, agli spettacoli.

Finita anche questa giornata, andiamo a letto e ci riposiamo per l’ultimo tour di domani a Marsiglia dove attraccheremo verso le 13:00

Le prossime puntate (i link si attiveranno man mano che pubblicherò i post…)
Day7 – Marsille
Day8 – Sbarco e tiriamo le somme

CROCIERA DAY5 – #COSTAGRAMMER A IBIZA

Visto che oggi è giornata di tour fotografico, sveglia all’alba per scattare un po’ di foto al sole che nasce sul mare. Salgo al ponte 18 e tutto è tranquillo, una pace idilliaca, musica lounge in sottofondo. C’è solo un signore che corre come un forsennato sulla pista (credo abbia un letto molto scomodo perché alzarsi a quell’ora, in vacanza, per correre…) e qualche disperso dalla festa della sera prima che vaga senza una meta precisa. Gli unici sempre al lavoro sono gli omini costa che nel buio della notte lavorano per tenere la nave pulita e in ordine. Non si fermano mai! Li osservo e come dei soldati, in modo meticoloso lavano, spazzano, asciugano, posizionano lettini e divanetti con precisione chirurgica sul ponte in modo che appena noi croceristi arriviamo, troviamo tutto pronto. Intanto inizia ad albeggiare e mi godo il cielo trasformarsi da blu tenebra alle mille sfumature rosse fino a che non compare all’orizzonte il sole… Spettacolo della natura sempre bellissimo da vedere.

Jennifer è ancora in cabina e vado a svegliarla per andare a fare colazione come sempre a “L’Oliveto”. per me oggi Mix4 (menù del giorno qui)

Donut glassato alla nocciola, saccottino al cioccolato e croissant vuoto

Mattinata di navigazione, ci spiaggiamo fino alle 12 al ponte 8 a rilassarci anche se Jennifer accusa un po’ le lavate di Roma e Napoli e a dirla tutta nemmeno io sono troppo in forma, complice anche il continuo cambio di temperatura tra esterno nave e interno… Va bene, non ho più 20 anni, lo ammetto!

Cosa ci aspetta oggi pomeriggio: l’app Costa dice che l’escursione “#Costagrammer tour a Ibiza” ci porterà a visitare

  • Las Salinas
  • Es Vedrá
  • Cala Comte (Sosta in spiaggia)

sull’app specificano che la partenza è fissata per le 13:15 già in banchina quindi appena possibile pappa e poi in cabina a prendere lo zaino.

Vediamo oggi cosa ha preparato lo chef:

Insalatina di fregola, carpaccio di pesce spada marinato allo zafferano con verdurine croccanti
Zuppa di fagioli cannellini, gamberetti e olio al peperoncino e rosmarino
Trancio di salmone al vapore salsa Maltese e tagliatelle di seppia prezzemolate

Scesi dalla nave dal ponte 3, procediamo verso i pullman e qui la guida inizia a presentarci Ibiza e ci racconta qualcosa della sua storia. La prima spiaggia, al contrario di quanto previsto dal tour è Cala Comte dove abbiamo 1 ora di tempo. Sinceramente di fare il bagno e poi salire in autobus mezzi bagnati e con il condizionatore mentre siamo entrambi acciaccati non ci pare il caso. La spiaggia è anche molto affollata e quasi nessuno si tuffa. cerchiamo in compenso di fare delle foto decenti anche se il meteo non aiuta, il cielo velato nasconde i colori del mare…

La seconda tappa è sostanzialmente un belvedere Si vede l’isolotto di Es Vedrà. Dicono sia un’isola magica, protetta dalla gemella, Es Vedranell, che ha la forma di un drago addormentato. Sono tante le leggende che girano intorno a quest’isola, nate dalla grande energia che viene sprigionata. Es Vedrà sarebbe l’isola delle sirene che cercarono di incantare Ulisse. Per un’altra leggenda sarebbe il luogo di nascita della dea Tanit, una divinità introdotta dai Fenici. Per un’altra leggenda ancora sarebbe ciò che è rimasto di Atlantide, l’antica civiltà scomparsa e che, proprio nelle profondità marine, si trovi ancora oggi la porta d’accesso alla città perduta. Tutti però sono concordi nel dire che se in questo luogo si esprime un desiderio, questo si avvererà. Mettiamo da parte il mio lato ingegneristico e razionale e esprimiamo il desiderio…

O il desiderio si realizza, oppure sullo sfondo vedo molto materiale da costruzione pronto per essere utilizzato in giro per il mondo…

Ripartiamo per l’ultima meta, con qualche goccia di pioggia che scende e andiamo alla spiaggia di Las Salinas che non è nulla di particolare… Insomma, questo tour è bocciato!

Visto però che la nave salpa alle 23:00, decidiamo di fare 4 passi per la zona portuale di Ibiza. Incontriamo casualmente Paolo con la famiglia e ci invitano a sedersi con loro per un aperitivo.

Sangria normale per me e sangria al prosecco per Jennifer

Loro fanno rientro in nave mente noi proseguiamo per il centro a cercare qualche souvenir e regalino per gli amici.

Saliti a bordo, durante i controlli di sicurezza, ci informano che non possiamo portare con noi quanto acquistato. Problema? Assolutamente no! L’efficientissimo staff Costa prende il pacco, lo etichetta e ci lascia una ricevuta prima di prenderlo in consegna (vi anticipo che l’ultima sera, mentre eravamo in giro per la nave, lo hanno recapitato direttamente in stanza senza che dovessimo chiedere nulla).
Doccia e, essendo le 21, abbiamo “perso” il turno ristorante. Decidiamo così, visto che la fame non è molta, di mangiare qualcosa al ponte 8 alla “Bottega dei Sapori” (ristorante a buffet) dove mi gusto un piatto di spaghetti alla crema di crostacei e una insalata (niente alcool stasera anche perché il paracetamolo attende in stanza). Molto buono anche questo piatto!

Qui noto una cosa inquietante. Essendo un ristorante a buffet, in teoria puoi passare quante volte vuoi a prendere cibo. Perché quindi prendi tanti piatti da riempire un tavolo per 6 persone quando poi sei in 2 e soprattutto avanzi almeno metà di quello che hai preso? Misteri…

Dormiamoci sopra, debitamente paracetamolizzati, che domani ci aspetta un nuovo tour a Valencia!

Le prossime puntate (i link si attiveranno man mano che pubblicherò i post…)
Day6 – Valencia
Day7 – Marsille
Day8 – Sbarco e tiriamo le somme

CROCIERA DAY4 – SAILING TO EIVISSA

Oggi siamo in navigazione pertanto siamo “obbligati” alla vita di bordo. Jennifer inizia ad accusare le 2 lavate prese durante le precedenti gite di Roma e Napoli. Io al momento sto ancora bene ma l’idea di andare ai ponti alti dove c’è la concentrazione di migliaia di persone mi fa salire il crimine. Già nei giorni scorsi c’è gente che rompeva le balle per tutto (ma sei in vacanza, relax, take it easy!) come la signora che dopo aver letto una mail ha dato di matto con il marito (“Sono qui in crociera in mezzo al mare, secondo loro cosa c***o posso fare?!?!?” con tanto di bimbo che la guardava rassegnato) o quelli che per qualche minuto di attesa alla reception si lamentano della disorganizzazione generale (20 persone davanti, ho atteso 25 minuti, a voi la sentenza, per me sono stati rapidissimi). Peggio ancora spagnoli e francesi che durante l’escursione di Roma hanno avuto una forte discussione venendo quasi alle mani…
Possiamo scegliere tra

  • Opzione 1: essere sempre collegati con il cellulare su internet (ci sono diversi pacchetti dati disponibili, dal solo pacchetto “whatsapp”, a quello “social” fino al più sofisticato internet “all inclusive”) e per questo abbiamo deciso di disintossicarci collegandoci solo alla rete free della nave per scaricare i menù e le info di bordo mentre per dare notizie abbiamo atteso la rete quando eravamo a terra. Ammetto che essere meno “social” e più “friend” non è male!
  • Opzione 2: sfruttare le attività di bordo

Cosa possiamo fare oggi? Ogni sera sulla porta della cabina fanno trovare il “Diario di Bordo”, una specie di bigino con tutte le attività giornaliere con orari e ubicazioni. Oggi il giornale di bordo prevede

  • Ponte 16, palestra, ore 8:30: Corso gratuito Stretch & Release
  • Ponte 16, palestra, ore 8:30: Corso di Yoga a pagamento
  • Ponte 18, Area Sport, ore 9:30: Camminata mattutina
  • Ponte 16, SPA Solemio, ore 9:30: SPA Tour
  • Ponte 6, Leonardo gran Bar, Ore 10:00: Scuola di Ballo Caraibico
  • Ponte 16, piazza del campo, ore 10:00: Risveglio muscolare
  • Ponte 6, Leonardo Gran bar, Ore 10:30: QuizTime! Musica
  • Ponte 18, Area Sport, ore 10:30: Torneo di Pallavolo
  • Ponte 16, piazza del campo, ore 11:00: Corso di Ballo
  • Ponte 6, Leonardo Gran bar, Ore 11:30: QuizTime! Video
  • Ponte 16, piazza del campo, ore 12:00: Balli di gruppo
  • Ponte 18, Versilia Beach, Ore 12:00:Aquagym

e queste sono solo alcune delle tante attività presenti oggi a bordo, non c’è che l’imbarazzo della scelta!

Noi partiamo dalla base ovvero colazione e per me è il Mix3 (il menù del giorno al solito lo trovate qui)

Croissant alla crema, crostata ai frutti di bosco e plum-cake variegato

Telo preso (lo fornisce direttamente Costa e lo trovate pulito in camera tutti i giorni) ma noi ci mettiamo in pace e relax sul ponte 8 lato destro. In lontananza si inizia a vedere terra: la Sardegna. Piano piano ci avviciniamo e il Comandante annuncia che “siamo a 11 miglia nautiche dalla costa sarda, viaggiamo a 16 nodi, il mare è profondo 300m circa con una temperatura di 27 gradi e 28gradi la temperatura dell’aria. A breve incroceremo la gemella Costa Smeralda, la saluteremo con 3 suoni di sirena a cui lei risponderà con altrettanti suoni.”
La costa si avvicina e riesco ad ammirare i posti che porto sempre nel cuore: la mia cara Villasimius, la sua isola di Serpentara e l’Isola dei Cavoli con il suo inconfondibile faro bianco; mi sembra anche di vedere la torre di Porto Giunco ma non sono sicuro.
La costa inizia a rientrare nel golfo di Cagliari per poi tornare e siamo nella zona di Chia, Teulada, Capo Spartivento, Capo di Levante fino a vedere parte dell’arcipelago del Sulcis: La Vacca e Il Toro con sullo sfondo Sant’Antioco e San Pietro. Ciao Sardegna, spero di rivederti presto.
Mentre la Sardegna passava, la sete si faceva sentire e vista l’ora, ne abbiamo approfittato per una drink. Aperol Spritz per Jennifer mentre io mi sono lasciato tentare da un Costa Wind, azzurro come il cielo. Serviti al Kartell Cafè al ponte 7 dove i solerti camerieri ti fanno accomodare e ti servono in un batter d’occhio, guai a chiedere al bar direttamente senza essere servito da loro!

Aperlor Spritz per Jennifer e per me Costa Wind: Tequila, blue curaçao, limone

Passata la Sardegna e l’aperitivo, siamo arrivati all’ora di pranzo: rientriamo e passiamo al ponte 6

Mousse di pesce e gamberi e crumble di crostacei
Rigatoni al ragù napoletano
Involtini di pesce spada ripieni serviti con salsa di pomodoro, olive e capperi
Mousse alla vaniglia servita con dadini di frutta (senza zuccheri aggiunti, così mi sento meno in colpa…)

Pomeriggio sempre da trascorrere in nave prima della serata dove viene richiesto l’abbigliamento elegante. Cosa possiamo fare? Iniziamo a girare la nave e guardarci intorno con occhi più attenti…
Ovviamente sulla Costa Toscana ogni ponte ha il nome di qualche località toscana (Dal ponte 3 chiamato Talamone, passando poi per i ponti Montalcino, Pienza, Montepulciano, Bolghieri, Siena, Volterra, S.Giminiano, Arezzo, Livorno, Pisa, Lucca, Montecatini terme, Viareggio, Pietrasanta, fino al ponte 19 Forte dei Marmi). Oltre ai gran lavoratori di bar e ristoranti, c’è una parte dell’equipaggio che si nota di meno ma che fa un lavoro monumentale. Ovunque c’è qualcuno che spazza, pulisce, aspira,… Non si vede in giro una carta, un mozzicone di sigaretta, una traccia di sporco. Lavoratori instancabili che si fanno in 4 per garantire a noi di trascorrere una vacanza perfetta. Sempre servizievoli, sempre con il sorriso, sempre con una parola cortese. Attenzione però: sono dei lavoratori e come tali vanno trattati. Mi spiego meglio: durante la crociera ho visto gente maleducata lasciare lungo i corridoi bicchieri, bevande non consumate, disordine,… non sono degli schiavi e il pensiero di qualcuno è “tanto passa lui a spazzare e pulire”. Mai nulla potrebbe essere più sbagliato. All’esterno, 24 ore 24, c’è diffusione di musica chillout, loung e ambient per far rilassare gli ospiti tranne al ponte 7 poppa nave dove l'”Infinity bar” mantiene sempre un ritmo più elevato verso altri generi elettronici più energici.

Al ponte 5, oltre alle cabine c’è solamente a poppa il ristorante “L’Oliveto” dove normalmente facciamo colazione.

Al ponte 6 a poppa ci sono i ristoranti “La Maremma”, “L’Argentario” (che è quello a noi assegnato) e “Le Anfore”, una piccola zona dedicata al “My Tours” dove è possibile prenotare le escursioni e ricevere informazioni sulle stessa mentre al centro nave la zona principale che si sviluppa anche ai ponti 7 e 8: il colosseo, dove ci sono gli spettacoli principali e servito dal “caffè Vergnano 1882” (a proposito, il caffè è eccellente sia qui, sia agli altri bar), segue quindi il “Grand Bar Leonardo” con il suo salone e palchetto per della musica e si arriva al teatro “Poltrone Frau Arena” che si sviluppa anche al ponte 7.

Saliamo al ponte 7 e, oltre al teatro troviamo subito la Hospitality Area dove, dalle 7 alle 24, ci sono sempre almeno 2 persone pronte a rispondere a tutte le possibili domande (anche impossibili) sulla vita di bordo, una vera e propria reception. Proseguiamo verso poppa e all’altezza del Colosseo troviamo sia il ristorante “sushino” (per chi non può fare a meno del sushi) che il “Campari Bar”, quindi un’area shop con diverse boutique, il casinò, il piano bar “Heineken” prima di giungere a poppa al ristorante “il Vigneto osteria” che separa la zona interna della nave da quella esterna dove c’è “Infinity Bar” con le sue due vasche Jacuzzi ai lati.

Al ponte 8 a poppa iniziano ad esserci le cabine con balcone quindi procedendo in direzione prua si trova il ristorante buffet “La sagra dei sapori”, sempre affollato. Qui purtroppo si nota anche il livello di maleducazione di alcuni crocieristi: ha senso occupare un tavolo da 6 posti in 2/3 con mille piatti davanti? Proprio perché è un ristorante a buffet si può andare a prendere cibo quando si vuole e quante volte si vuole… Pare non avessero mai mangiato in vita loro!
Proseguendo troviamo il Colosseo servito dal “Kartell Cafè”, ispirato proprio alla nota casa di design milanese. Alle sue spalle la pizzeria “Pummid’oro” e infine la gelateria “Amarillo”. Qui siamo in “Piazza dei Miracoli” dove c’è anche la zona “Ferrari spazio bollicine” e i 2 ristoranti superfighi “Bellavista” e “Arcipelago”. In quest’ultimo ci sono i menù elaborati dagli chef stellati Bruno Barbieri, Hélène Darroze e Ángel León.
Fino al ponte 15 ci sono solo cabine, poi dal ponte 16 iniziamo nuovamente a trovare intrattenimento: il centro benessere, la palestra, il bar “Aperol Spritz” e “la spiaggia beach club” che si sviluppa anche al ponte superiore. Il ponte 16 finisce con “Piazza del campo”, un anfiteatro dove la sera diventa un altro luogo di intrattenimento musicale.
Al ponte 17, oltre allo sviluppo dell’anfiteatro e de “la spiaggia beach club”, troviamo “il forte beach” (altra zona con piscina).
Al ponte 18 ci sono le partenze degli scivoli, la “sky walk” che permette di passeggiare attorno al ponte senza incappare nei giochi d’acqua e infine un campo da basket/volley (debitamente cintato per evitare palloni in mare…).

Che dite, c’è abbastanza per divertirsi e intrattenersi?

La serata prevede invece un abbigliamento elegante quindi stasera ci tocca… ne approfittiamo per scattarci anche qualche foto

Si, siamo proprio belli insieme (viva la modestia!)

Ajay ci aspetta come sempre al ristorante pronto per il servizio. Durante i giorni scorsi ho sentito qualcuno vociferare che i piatti sono riscaldati… Secondo voi, una compagnia seria come Costa, con quello che fa pagare la crociera, si gioca la faccia su queste cose? Ma da dove deriva questa convinzione? Durante il servizio, si vedono spesso i camerieri passare come formiche con vassoi carichi di piatti coperti. Semplicemente sono le portate ordinate alla cucina (e non c’è una cucina per ogni ristorante, ma una immensa cucina nei ponti di servizio!) che vengono mandati con il montacarichi al ponte. Se vogliamo essere più precisi, coperchio ambrato per il piatto standard, coperchio rosa per il gluten free.

Uno degli infaticabili camerieri con il vassoio delle portate che faceva la spola dal picking point al punto di servizio

Per questo motivo sul piatto potrebbe essere presente un filo di condensa… Chiaro il concetto cari miei chef da 4 soldi che bazzicate come turisti sui ponti della nave? Va beh, pensiamo al nostro stomaco….

Tartare di salmone semi-affumicato con crema di formaggio e uova di salmone
DESTINATION DISH di Ibiza: zuppetta di ceci con salame soppressata, peperoni del piquillo e scampo arrostito
Rana pescatrice bardata al crudo, servita con lenticchie in umido
Madame Choux: bigné, crema montata al mascarpone e pistacchio con gelée al lampone

Stasera siamo arrivati “lunghi” a fine cena, complice un bicchiere di vino e 4 chiacchiere con la famiglia bergamasca con cui decidiamo di andare al Colosseo a vederci lo spettacolo. Ok, cambio programma. C’è mezza nave a voler assistere allo spettacolo pertanto proviamo in un altro bar a vedere se c’è meno ressa… Lo spettacolo lo rimandiamo a domani, per stasera caffè, ammazzacaffè e 4 chiacchiere con loro.

Domani arriviamo a Ibiza e ci aspetta un nuovo tour.

Le prossime puntate (i link si attiveranno man mano che pubblicherò i post…)
Day5 – Ibiza
Day6 – Valencia
Day7 – Marsille
Day8 – Sbarco e tiriamo le somme

CROCIERA DAY3 – VEDI NAPOLI E POI MUORI!

Con il termine “napolitudine” si vuole indicare una sensazione di malinconia descritta dai turisti e dagli stessi napoletani nel momento in cui si allontanano dal golfo di Napoli e dalla stessa città, tradizionalmente stigmatizzata dalla frase “Vedi Napoli e poi muori”.

A me piace pensare che sia anche un augurio di lunga vita perché, prima di aver visto tutte le meraviglie di Napoli con il dovuto tempo e la dovuta attenzione serve molto, molto tempo!

Oggi la giornata è libera per noi, non abbiamo il tour nei pacchetti crociera ma abbiamo un contatto di Jennifer che ci farà da veloce guida per la città. Al solito sveglia presto, colazione a “L’Oliveto” con Will che subito ci riconosce e si prodiga nel servirci le bevande, preoccupandosi che il solo caffè non sia poco e arriva il solito gluten free per Jennifer, io invece passo al Mix2 (qui il menù del giorno).

Croissant alla Nutella, croissant alla crema e croissant vuoto

Zaino in spalla, sbarchiamo dopo le solite procedure di sicurezza e siamo già in zona centrale di Napoli. La zona è un po’ caotica per via di alcuni lavori in corso. Da dove partire? Un giretto veloce a Castel Nuovo (o Maschio Angioino se preferite) che si affaccia sul porto, quindi Piazza del Municipio dove troviamo la fontana del Nettuno, poi passiamo alla Galleria Umberto I e quindi a Piazza del Plebiscito dove troviamo la Basilica Reale Pontificia San Francesco da Paola che guarda di fronte il Palazzo Reale. in mezzo alla piazza ci sono 2 statue equestri e si vedono delle persone bendate camminare dal palazzo alla Basilica. Pazzia dovuta al caldo? No, semplicemente stanno mettendo in pratica una leggenda.

Si narra che una volta al mese, la Regina Margherita offrisse la grazia a coloro che, percorrendo i 170 metri che separano il Palazzo dalla Basilica, passassero attraverso le statue equestri. Una maledizione della stessa sovrana però gravava sulla prova e si dice che la Regina non graziò mai nessuno. Questo perché una falsa pendenza della piazza tende a far scarrocciare verso sinistra…

Intanto Luigi, il nostro contatto, ci raggiunge e ci fa percorrere qualche stradina caratteristica del centro raccontandoci qualche curiosità di Napoli. Assieme a lui facciamo tappa da Gambrinus (si trova tra piazza Trento e Trieste e Piazza del Plebiscito) per un caffè e per una “matilde”, dolce inventato al Gambrinus in onore di Matilde Serao, scrittrice e giornalista italiana che ha fondato il quotidiano partenopeo “Il Mattino” e che molto spesso passava da qui (ma al Gambrinus era anche solito passare il grande Antonio De Curtis meglio noto come Totò). Lascio a voi il giudizio sul dolce basandovi su questa foto…

Proseguiamo poi per le vie del quartiere Chiaia e arriviamo poi al lungomare dove però qualche goccia di pioggia arriva a rompere le scatole… falso allarme? Pare di si quindi un giretto a Castel Dell’Ovo e al piccolo borgo ai suoi piedi. Luigi però ci deve salutare e ci lascia mentre noi decidiamo di mangiare una pizza. Troviamo “Mammina” dove fanno pizza anche senza glutine. Margherita per me, bufalina per la felicità di Jennifer.

Appena servono la birra…. il diluvio. Spostiamoci all’interno e mangiamo la pizza mentre fuori continua a piovere. Ci concediamo qualche momento di pausa e quando usciamo non piove più. Paghiamo, il gestore e il pizzaiolo ci danno delle dritte sulle farine e sugli impasti da provare a casa visto il problema del gluten free. Piccola nota: la pizzeria su google maps è valutata come 3,7/5 ma non rende giustizia a questo posto, ma ormai sono tutti chef stellati e influencer e le recensioni “ad canis cazzium” pullulano su internet.

Mancano poco più di 2 ore e mezzo all’imbarco e dobbiamo decidere cosa fare: nave o proviamo a vedere qualcos’altro? A me piacerebbe vedere Via San Gregorio Armeno dove ci sono tutte le botteghe artigianali dei presepi, Jennifer acconsente. A metà strada però ci sorprende un nuovo nubifragio. Attendiamo mezz’ora sotto un tendone e quando il cielo ci concede una tregua (ringraziamo S.Gennaro?) entriamo nel centro storico di Napoli. Viuzze strette, moltissimi turisti, abitanti locali che con il loro accento caratteristico danno un tocco di colore a tutto (e personalmente, la parlata napoletana mi mette allegria). Arrivati qui, scopriamo che il presepe è veramente un’arte e che in ogni piccola bottega ci sono dei capolavori. Il tempo però è tiranno e dobbiamo rientrare al porto. Percorriamo delle strade alternative a quelle fatte prima e ci rendiamo conto che a Napoli ci sono un’infinità di chiese, alcune aperte, altre chiuse e in stato di abbandono (e sarebbe un peccato perdere per incuria patrimoni artistici che il mondo ci invidia).

Arriviamo al porto alle 17:55, giusto 5 minuti prima del “tutti a bordo!”, solite procedure di imbarco e via in cabina a lavarci e cambiarci per essere alle 19 e 30 precise a “L’Argentario” per cena. Ajay pronto a consegnare il menù gluten free a Jennifer mentre io, sebbene abbia pranzato tardi con la pizza, sono un filo combattuto su come cenare ma, alla fine, la golosità ha vinto a mani basse…

Salute!
Finissima di polpo marinato al lime e pepe rosa con salsa di yogurt
Ravioli di cinghiale con il suo ragù
Sandwich arrostito di spatola ripieno di pane profumato alle olive, provola dolce e uvetta, gamberone fritto e marmellata di cipolla rossa
Smeraldo: torta al pistacchio, lemon curd, cremoso e mousse al pistacchio

Anche oggi possiamo dirci soddisfatti, pancia piena e palato soddisfatto. Un grazie a tutto lo staff per come si sta evolvendo la crociera all’interno della nave. Caffè e ammazza caffè al ponte 6 al bar “Leonardo” e chiudiamo la giornata con solita passeggiata sulla Infinity Walk dove notiamo che stiamo lasciando alle nostre spalle Napoli sotto un temporale (ok, forse sto chiedendo troppo alla fotocamera di un semplice smartphone…)

…e il tutto scattato con uno smartphone Samsung Galaxy S22!

Domani giornata di navigazione fino a Ibiza pertanto, essendo in nave, cercherò di parlare di più della vita a bordo.

Le prossime puntate (i link si attiveranno man mano che pubblicherò i post…)
Day4 – Sailing to Eivissa
Day5 – Ibiza
Day6 – Valencia
Day7 – Marsille
Day8 – Sbarco e tiriamo le somme

CROCIERA DAY2 – ROMA CITTÀ ETERNA

Dopo una bella dormita a bordo della nave, la Costa Toscana è attraccata a Civitavecchia. Il programma di oggi prevede la gita “Un treno green verso una Roma come vuoi tu”. Alle 7:30 puntuali usciamo per andare a fare colazione. Lungo gli oltre 200m di corridoio, una serie di carrelli pulizia organizzati con maniacale cura, sono pronti per sistemare le stanze e, come dei soldatini, gli addetti sono già all’opera. Incontriamo Whaid, il nostro cabin steward, che ci chiede com’è andata la notte e se abbiamo riposato bene. Proseguiamo lungo il corridoio e arriviamo al ristorante “L’oliveto” a poppa del ponte 5 (la colazione non ha un ristorante assegnato) dove una serie di camerieri ci guida al tavolo. Qui troviamo Will, cameriere equadoregno, che subito si prodiga nel servirci caffè, succo d’arancia e si attiva per portare a Jennifer il menù gluten free. Per me invece parte il giro a provare le bontà di colazione: oggi il Mix1 (il menù del giorno invece lo trovate qui)

Bombolone alla Nutella, cannolo di sfoglia ripieno di chantilly e ciambellone

Il tour invece prevede il passaggio in bus dal porto alla stazione di Civitavecchia per poi spostarsi in treno verso Roma. Arrivati a Roma S.Pietro, ci attende la nostra guida e inizia subito a guidarci e a parlarci della città e dei suoi tesori partendo dalla cupola di S.Pietro che si vede dalla passeggiata del Gelsomino (“progettata da Michelangelo ma modificata dai suoi successori, roba che se lo avesse saputo si sarebbe risvegliato dalla tomba!”) quindi il passaggio per piazza San Pietro dove si ammira il tutta la sua maestosità la basilica e il colonnato del Bernini, poi via lungo via della Conciliazione fino a Castel Sant’Angelo. Attraversiamo il Tevere su ponte Sant’Angelo (da dove si vedono anche dei resti emersi dal basso livello del Tevere) e la guida, percorrendo molte vie interne per farci vedere scorci di Roma meno turistici ma molto caratteristici ci porta a Piazza Navona.

Da qui in avanti siamo liberi di girarla come si vuole. Non possiamo pertanto non passare a vedere il Pantheon, il Colosseo, l’Altare della Patria, Piazza di Spagna… Roma è talmente immensa e ricca di cultura che ci vorrebbe molto più tempo ma l’orologio ci ricorda di ritornare.

Visto che si passa anche davanti alla sede INPS ho pensato di lasciare un CV… mi hanno detto che mi faranno sapere tra qualche decennio se diventerò un loro dipendente. Sulla via del rientro dal Colosseo però inizia a piovere…

Non piove da mesi a Varese e qui invece…

Rientriamo a Piazza San Pietro dove abbiamo appuntamento con l’accompagnatore Costa…Ma qui il dramma: inizia un diluvio e dopo circa 15 minuti di tentennamenti siamo costretti in gruppo a partire per la stazione (il treno non aspetta, la nave nemmeno…)

…e diluvio fu!

Quindi, dopo 20 minuti sotto la pioggia battente, arriviamo in stazione dove ovviamente inizia a comparire un timido sole (con conseguente comparsa di clima tropicale…). Jennifer aveva un k-way nuovo ma che, per un difetto di produzione, non era impermeabilizzato e di conseguenza era completamente zuppa, se poi aggiungiamo che il treno aveva l’aria condizionata vi lascio immaginare il resto della vacanza come sarà poi influenzato da tutto ciò.

Rientrati in porto, controllo di sicurezza prima di salire sulla nave (metal detector, scansione dello zaino e verifica identità con la costa card) prima di andare in cabina per una doccia e prepararsi per la cena. Visto però che avevamo uno sconto 20% sui ristoranti da usufruire nei primi 2 giorni di crociera, decidiamo di andare al ponte 7 al Teppanyaki a vedere com’è.

Ci aspetta un ambiente gradevole, il cuoco fa anche un piccolo show mentre cucina e il risultato è molto divertente, soprattutto per il bambino di fronte a noi.

Anche per stasera pancia piena e palato soddisfatto! Non resta che concedersi un buon caffè con annesso ammazzacaffè e fare 4 passi sulla Infinity Walk prima di tornare dentro e fermarsi a guardare lo spettacolo al Colosseo prima di andare a nanna… Domani ci aspetta Napoli!

Godiamoci il tramonto sul mare mentre siamo in navigazione…

Le prossime puntate (i link si attiveranno man mano che pubblicherò i post…)
Day3 – Napoli
Day4 – Sailing to Eivissa
Day5 – Ibiza
Day6 – Valencia
Day7 – Marsille
Day8 – Sbarco e tiriamo le somme

BUONE VACANZE

Per una settimana stacco la spina da ogni tipo di attività lavorativa e di volontariato… Ci sentiamo tra una settimana, magari con un breve resoconto della vacanza 🙂